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Cenni d' Arte in Conegliano e dintorni
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Teatro Accademia | Il Teatro Accademia venne edificato, su progetto dell’architetto
udinese Andrea Scala, nel breve periodo in cui Conegliano si trovò
sotto il dominio austriaco. Grandi spettacoli dal vivo, con una più ampia presenza della musica e della danza, accanto alla stagione di prosa che ha assunto negli ultimi anni risultati di notevole eccellenza |
ACCADEMIA S.r.l. |
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Gianbattista Cima (Cima da Conegliano) |
Da sempre il nome di Giambattista Cima viene identificato con
quello di Conegliano, sua citta' d'origine. |
Powerhouse S.r.l. |
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Via XX Settembre il Duomo (XIV sec.) |
Di forme trecentesche, con un bel portale gotico. Pala d'altare
di G.B. Cima (1493, "Madonna in trono e Santi"). La sovrastante
Sala dei Battuti conserva mirabili affreschi di scuola veneta e
lombarda del XV e XVI secolo. |
www.Conegliano.com |
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Il Castello | Dalla torre di questo sistema fortificato, si può ammirare
un panorama a 360°, che si estende nelle giornate nitide fino
a Venezia verso sud, a est fino ai confini italiani sull Alpi Carniche
e a nord le Dolomiti. Il museo rappresenta l'evoluzione storica
di Conegliano, ogni piano della torre descrive un periodo storico. Orari del Museo: 9-12 , 14-17.30(invernale) e 15.30-19 (estivo); chiuso il lunedì |
La Marca Trevigiana |
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Porta Leone o Monticano | Porta molto importante dal punto di vista strategico in quanto
vigilava l’accesso alla città dalla parte del Monticano.
Sulla facciata esterna è affrescato il leone di S. Marco
attribuito al Pordenone, e su quella interna uno in pietra, copia
di quello scalpellato dai Francesi nel 1797, oggi nel lapidario,
in Castello. |
www.conegliano2000.it |
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Castello San Salvatore (Susegana) | Il primo documento che certifica la presenza di un’entità
amministrativa a Collalto risale però soltanto al 1138. Si
tratta di una copia settecentesca del testamento del conte Alberto,
in partenza per il Santo Sepolcro, che menziona il castello e assegna
importanti donazioni alla chiesa di Collalto. ..... |
www.collalto.info |
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Molinetto della Croda (Refrontolo) | Originaria architettura rurale del 1600 è stato più
volte rimaneggiato pur svolgendo ininterrottamente la sua funzione
di mulino. Le fondamenta dell'edificio poggiano sulla nuda roccia
che caratterizza anche la spettacolare cascatella che con la sua
acqua fa girare la ruota del mulino, da qui il nome. E' rimasto
in funzione fino al 1953, dopodichè è stato per diversi
anni disabitato ed in stato di abbandono fin quasi al limite della
distruzione. Acquistato dal Comune di Refrontolo, è stato
fedelmente restaurato, in particolare è stata ricostruita
in maniera scrupolosa la grande ruota in legno e tutti gli ingranaggi,
sempre in legno, della macina interna, ora visibili al pubblico. |
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Il Castello di San Martino(Vittorio V.to) | Si tratta di una importante costruzione difensiva
la cui prima edificazione viene data tra il V ed il VI secolo quando,
da semplice fortificazione romana, viene trasformata in residenza
del Duca reggente. In seguito alla distruzione di Oderzo dell'anno
665 ad opera dei Longobardi, il Castello divenne anche Sede Vescovile. Sopravvenuti i Franchi di Carlo Magno, e dichiarato decaduto il ducato, ebbe inizio il periodo della Contea Franca di Ceneda, il cui reggente godeva del pieno potere temporale. Ciò durò fino al 994, anno in cui il potere religioso e quello temporale si fusero nella figura del Vescovo - Conte Sicardo. Il castello, dopo essere stato distrutto dagli Ungari, venne restaurato nel 1420 dal Vescovo Correr. Nel 1866 passò in mani private per essere quasi subito ricomprato dal Vescovo Sigismondo Brandolini che lo trasformò in una delle più belle e prestigiose residenze vescovili del Veneto. |
Comune di Vittorio Veneto |
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Abbazia di Follina | I primi documenti che parlano dell'Abbazia risalgono
al 1127, nel 1170 riceve in dono dai Da Camino diversi possedimenti
nella valle, in seguito per opera dei monaci vengono eseguiti lavori
di bonifica sui terreni acquisiti. Dopo un periodo di benessere,
il declino dell'Abbazia arriva con la cattiva gestione, e con la
Serenissima 1771 il passaggio dei beni al monastero camandolese
di San Michele di Burano. Nel periodo napoleonico l'edificio diventa
comunale. |
Web |
Casa Rossi
Via D. Concini, 6
31015 - CONEGLIANO (TV) Italia
info@casa-rossi.com